Il Parco di Laeken vicino all’Atomium ha fatto da cornice al Cross di Bruxelles, tappa belga del Circuito IAAF di Corsa Campestre. Il giovane kenyano Isiah Koech ha trionfato sul fresco campione europeo Atelaw Bekele che la scorsa settimana ha vinto il titolo continentale a Velenje.
Il diciottenne Koech, campione da allievo ai Mondiali under 18 di Bressanone 2009 sui 3000 metri, si è rivelato nel corso dell’ultima stagione indoor stabilendo i primati del mondo juniores al coperto sui 3000 e sui 5000 metri correndo rispettivamente in 7’37”50 a Gand e in 12’53”29 a Dusseldorf. All’aperto ha corso i 5000 metri in 12’54”18 al meeting di Montecarlo a diciotto anni non ancora compiuti e si è classificato quarto nella finale dei 5000 metri ai Mondiali di Daegu.
Nella gara di Bruxelles il giovane talento keniano ha preso la testa fin dall’inizio. Solo il belga Bekele e Gilbert Kirui sono stati capaci di seguire il suo ritmo.
Koechha cambiato marcia prendendo un vantaggio incolmabile durante il terzo dei sei giri. Bekele, sostenuto a gran voce dal pubblico di casa, ha superato Kirui al penultimo giro.
Koech ha tagliato il traguardo in 32’32” con 45 secondi di vantaggio su Bekele che ha preceduto di due secondi Kirui. Il nove volte campione europeo di cross Sergiy Lebid, tre volte vincitore al cross di Bruxelles, ha concluso la sua prova in settima posizione una settimana dopo il ritiro agli Europei di Velenje.
“L’anno scorso mi classificai secondo alle spalle di Lebid a Bruxelles e volevo assolutamente vincere. La preparazione sta andando bene. Sono fiducioso di poter fare nuovi progressi l’anno prossimo. Ho obiettivi sempre più ambiziosi e punto ad una medaglia alle Olimpiadi di Londra”, ha detto Koech.
La gara femminile è stata vinta per il secondo anno consecutivo dalla kenyana Caroline Chepkwony. Quattro donne hanno preso il comando fin dalle battute iniziali e sono rimaste insieme fino all’ultimo giro. Si tratta delle keniane Chepkwony e Faith Kipyegon (campionessa mondiale juniores 2011 a Punta Umbria a 17 anni), dell’etiope Almensh Belete e dell’olandese Adrienne Herzog, vincitrice a Bruxelles nel 2009. La gara si è decisa a 600 metri dalla fine quando la Chepkwony ha lanciato l’attacco decisivo su un tratto in salita e ha tagliato il traguardo in 21’17” con un secondo di vantaggio sulla Kipyegon.